Fregna e figa: novembre 2009

lunedì 30 novembre 2009

Una foto del calendario di Rossella Brescia


Posizione davvero interessante...

venerdì 27 novembre 2009

Porno della Mussolini


Alessandra Mussolini ha girato un porno con Roberto Fiore di Forza Nuova?
Forse... In attesa del video ecco una foto della porno-troia di destra.

lunedì 23 novembre 2009

Zucche


Biondona con due grandissime tette devastanti si tocca la figa...

venerdì 20 novembre 2009

Lei è in arresto!


Uno dei tanti sogni erotici del'uomo è scoparsi una figa stratosferica ammanettata... Sì, metterle le manette alle mani e trombarla... Un po' come questa in foto!

giovedì 19 novembre 2009

Gola profonda


Quella tettona di Ava Devine fa un pompino clamoroso con ingoio, conosciuto anche come Deep Throat!

mercoledì 18 novembre 2009

Al galoppo!


Cavalcata e scopata alla grande!

martedì 17 novembre 2009

Dentro!


Il cazzone dentro... come un palo in figa!

lunedì 16 novembre 2009

C'è una postina per te!


Io (ALESSIO) Abito in un piccolo paese di 3000 abitanti,senza credermela troppo ma penso di essere uno dei ragazzi più desiderati del paese avendo un bel fisico e un mio modo di fare tutto speciale...ma seriamente fidanzato con una bella ragazza,avevo promesso a lei che non l'avrei mai tradita eppure ogni tanto qualche piccolo problema c'e' stato. Mai cosi come quello finora,un giorno mentre ero nella mia stanza rincasato da poco per farmi una doccia,senti il rumore del motorino del mio postino,mi trovavo solo a casa e allora pensai tra me che seccatura questo non ci voleva propio,scesi subito le scale uscii fuori e ci fu una sorpresa,non era il solito postino ma una nuova,tra me e me pensai porca trota che bella cavalla...era la mia nuova postina 1.75 m corpo snello capelli neri una bella donna mediteranea con una bella quarta di seno...appena la vidi mi vennero strane voglie...la guardai in faccia e lei guardo a me si presento e mi disse che era nuova,sfacciatamente gli risposi ah meno male una buona adesso lei mi guardo si mise a ridere mi diede la posta e con il sorriso in bocca mi disse arrivederci.
Passarono due giorni e io mi informai su di lei era sposata da poco,ma a me non fregava...un giorno mentre ero a casa a fare dei lavori sotto un sole bollente a dorso nudo la vidi arrivare, ero sudato avevo tutto il mio sudore che mi scorreva addosso mi si avvicino e mi disse ciao io la risposi mi consegno la posta e ci scambiammo qualche battuta lei si fisso a guardarmi vide il mio sudore scendere sui miei pettorali e gocciolare sempre più giù, io la guardavo, guardavo i suoi occhi e capivo che volesse dirmi qualcosa usci mia madre e la postina dopo un ultimo sguardo mi saluto e se ne andò....ero eccitato a pensare che quella postina mi aveva fissato cosi,credo che avrei avuto una buona occasione di scopare con lei allora bisognava aspettare il momento buono.
Un venerdì uscii presto perchè era il compleanno di un mio amico,eravamo al bar quella mattina e alle 11 eravamo quasi tutti un po ubriachi specialmente io...ero a massa...allora ci organizzammo di andare a pranzare a casa del festeggiato e io dissi arrivo a casa mi cambio e torno...presi la moto e corsi a casa,non c'era nessuno erano andati tutti a pranzare da mia nonna,allora sali sopra di corsa e mentre mi stavo cambiando senti un rumore,era il motorino della mia postina,suono e io scesi le scale uscii fuori e la vidi con il suo bel seno,la postina più bella del mondo,ero ubriaco non sapevo che fare la postina si accorse di qualcosa io la fissavo e sentivo il mio amichetto indurirsi solo a guardarla,lei scese dal motorino e mi disse stai bene?Io gli risposi si e gli spiegai quello che avevo fatto,mi disse se avevo bisogno di una mano,ma io gli risposi che il mio amico giù aveva bisogno di una mano,lei mi risposa se poteva entrare dentro gli dissi di si,mi disse se ero solo io riusci ad annuire di si,non so come ma mi venne spontaneo mi girai di scatto e l'abbraccia dandoli un bacio sul collo,lei si fermo mi guardo,io senza pensarci (e con l'aiuto del alcool bevuto),gli dissi che avevo voglia di fare sesso con lei ero eccitatissimo,le leccai la faccia,lei usci fuori spense il motorino e ritorno.
Mi disse dove avevo la camera gli risposi su salimmo e io incominciai a spogliarla e leccargli il seno ero eccitato la volevo e subito non avrei aspettato un secondo di più, la presi la stesi sul letto e la spoglia nuda incomincia a baciarla da per tutto e lei mi accarezzava il mio amichetto,la leccai da tutte le parti lei si alzo e incomincio a succhiarmelo sempre più desiderosa,io morivo dalla voglia di penetrarla aveva una bella figa bagnata la toccai tutta la sistemai sul letto e glielo misi tutto dentro,incominciò a stringermi forte e a strillare dal piacere mi disse che dovevo pomparla tutta,io ero tutto ubriaco e non aspettavo altro anche se non mi rendevo conto quasi di niente mentre glielo infilavo da dio l'accarezzavo il suo bel seno e sentivo la sua amichetta bagnata fino al massimo,allora la girai a pecora e glielo misi da dietro,lei fece cenno di no perchè era da tempo che non lo prendeva più li ma io non mi feci compromettere e glielo misi bene bene,incomincio a strillare dal piacere mi disse di toccarla tutta,io lo feci e per non farla sentire troppo strillare la baciavo sulle labbra e gli infilavo la mia calda lingua in bocca,miagolava quasi come una gattina e io continuavo a muovermi più velocemente mentre con una mano accarezzavo la sua micia tutta bagnata ,un mio amico venuto a chiamarmi perchè si era fatto tardi sali le scale senza farsi sentire,e mentre io ero impegnato a pomparmi la mia postina lui assistette a tutte la scena nascosto dietro una porta,quando a capolavoro finito io mi rialzai la mia postina era a pezzi mi disse che ubriaco ero riuscito a farmela in un modo meraviglioso e figuriamoci normale che avrei combinato,ci sistemammo e lei se ne andò,vidi il mio amico spuntare da dietro una porta e mi disse con una faccia stupefatta di quello che aveva visto mi confido che si era masturbato e che non aveva potuto fare a meno...oggi è il nostro segreto e ancora oggi continuo a scopare con la mia postina....chiedo scusa alla mia ragazza che non sa niente ma è una donna unica che mi soddisfa piu' di tutte!!!

giovedì 12 novembre 2009

Storiella porno

"Succhiami il cazzo!", disse lui!
"Ohh sì! Non aspettavo altro!", rispose lei, la vacca.
E iniziò a succhiargli lentamente l'asta. Lui godeva e gemeva, lei era arrapata.
Dopo pochi minuti lui non ce la faceva più, stava esplodendo, il suo cazzo pulsava...
Così lei, la troia, se ne accorse e si fece venire tutti i fiotti di sperma sulle calde tettone.
Ma non era abbastanza. Lei voleva farlo morire. Così si alzò, lo prese per il cazzo e se lo portò un po' sulle tette, stofinandolo perbene. Poi, lei si girò, mostrandogli dapprima tutta la sua schiena, poi tutto il suo umido frutto vogliso. Il cazzo tornò ad essere duro come il marmo. Lui la penetrò in figa a pecorina e iniziò a pomparla. I gridolini di piacere di lei facevano aumentare l'eccitazione di lui. La vacca sentiva il cazzone piantato nella figa, la stava impalando. Lei implorava ancora più cazzo, ancora più piacere! "Scopami, sfondami!!!", urlava.
Lui era al massimo dello sforzo e del piacere. Stava godendo come non mai. La vacca godeva, urlava e iniziava a bagnarsi. A lei piaceva usare il turpiloquio, glielo disse e lui non se lo fece ripetere due volte: iniziò a trattarla da vera puttana, urlandogli di tutto: "Sì, puttana, fai godere il mio cazzone!", "Ohh, brutta vacca, sentilo dentro e godi!", "Ti piace, eh? Zoccolona... Sei proprio una cagna bagnata!".
Ancora qualche minuto e lui raggiunse l'orgasmo... voleva esplodergli nel culo. Si fermò un attimo, tirò fuori il cazzo gonfissimo di succo e disse: "Ora te lo pianto nel culo, troia!".
Lo sguardo di lei era un misto di paura e desiderio. Aveva sempre desiderato un cazzone nel culo, ma non aveva mai avuto il coraggio. Ma quel giorno aveva una voglia matta di far qualsiasi cosa. E poi era eccitatissima e vicina all'orgasmo. Era bagnatissima e stava per venire.
Lui la prese, le leccò un po' il buchino e pian piano puntò la punta dell'uccello sul culo. Entrò piano, senza volerle far male, ma lei gettò un urlo: "Ohhhhhhh, aaaaaaaahhhhh!!!". Dopo un attimo aggiunse "Sììììì... sfondameloooo! Lo voglio tutto!!". Così lui prese coraggio e penetrò più a fondo. Cominciò così a pompare come un forsennato, ma era vicinissimo al venire... lei intanto aveva ragginto un orgasmo dovuto più all'ecitazione, che alla penetrazione stessa. Lui pochi secondi dopo, anche alla vista della fighetta bagnata, non resistette e decise, senza dirle nulla, di inondarle il culo di sborra. La sborrata fu intensa, in un attimo lei si accorse della cosa, ma era sfinita. Sfinita ed eccitata. Non opponeva più resistenza... Urlava soltanto. Lui raggiunse un orgasmo gigantesco, le riempì tutto il suo buco di caldo succo. Poi, una volta estratto l'arnese si fermò accanto a lei e le sussurrò all'orecchio "Sei la mia puttana!!!".

Bionda fighissima


Bionda bellissima, figa, occhi azzurri e tettona, con la figa rasata

mercoledì 11 novembre 2009

La zia maiala

ho sempre avuto un debole per mia zia..sono un ragazzo di 21 anni e mia zia ne ha 45..ma è una vera puledra..alta circa 1.65 capeli corti e castani terza misura sodissime occhi azzurri abbronzata,quel sabato sono venuti a stare per una settimana i parenti dalla parte paterna dalla puglia e i miei mi mandarono per una settimana a stare da mia zia che abita in un monolocale. arrivato con la valigia davanti alla porta mia zia mi aprìì..era con una vestaglia bianca e sotto risaltava reggiseno e mutandine in pizzo nere..mi disse che la sera saremmo andati al cinema con dei suoi colleghi di lavoro; mi andai a preparare pensando a cosa avrebbe messo lei quella sera..andai a darmi una rinfrescata in bagno ma c'era mia zia..pensando alla sua bella passera guardai dalla serratura e vidi il paradiso: lei che si asciugava la fregna, il mio pene era andato in erezione la porta si mosse e mia zia fece finta di non avermi visto ma mi aveva visto eccome..arrivati all macchina mi fece guidare a me ancora abbastanza in tiro..dal sedile mi accorgetti che in certi momenti mi guardava il pacco..il mio desiderio incombeva..al cinema definitivamente andai in erezione intravedendo la sua scollatura e mi accorsi anche che continuava a fisarmi senza farsi accorgere il mio pacco visivamente gonfio..tornati a casa tutti e due andammo a letto..vista la piccolezza della casa tutti e due nello stesso letto..non ho mai dormito pensando a chi c'era di fianco a me..ero più arrapato che mai ad un certo punto mi chiese se dormivo ma io non risposi.ero a pancia sopra ed incredibilmente sentivo una mano che si avvicinava prima appoggiandosi sul petto poi piano piano scivolando giu fino a fermarsi allo stomaco, mi richiese se dormivo ma non risposi..lei allora scivolo ancora e appena toccata la punta con sua grande sorpresa o sentì durissimo..lincomincio ad accarezzarlopoi delicatamnte mi prese per l spalle e mi mise di fianco verso di lei..pianissimo mi sfilo prima il pigiama poi le mutande..prese il cellulare e sotto le coperte fece luce per vedermelo..si mise di fianco anche lei in modo da voltarmi le spalle e si sfilo mutande pigiama e con il culo si sporse in modo da entrare in contatto con il mio uccello e da dietro lo prese in mano e lo appoggiò nella spaccatura..stavo per venire ma resistetti per non farmi accorgere che non dormivo..poi sento che si mette sotto le coperte e sento la mia cappella toccata da delle sofficissime labbra prima e da una lingua dopo..normai stavo per venire..si mise di fianco dall altra partee mi si abbraccio con i genitali a contatto..nel sonno fingendo una sorta di sonnambulismo le tokkai le tette e lo strofinai contro la vagina..lei si bagnò tutta ..anche io ero li li ma dovetti traqttenermi per non farmi sgammare. passatala notte alla mattina mi svegliai e la trovai che faceva colazione. la giornata venne trascorsa separatamente e alla sera guardammo un film e poi a letto..sta volta mentre eravamo nel letto mi tolsi senza farmi sentire pigiama e mutande..con una scusa dissi a mia zia che c'era qualcosa nel letto..mi chiese cos'era un po schifita pensando fosse un animale, appoggiai la sua mano nel mio cazzo durissimo e lungo sui 21 cm..appena sentì la sorpresa fu grande e io la baciai sprofondando la mia lingua nella sua bokka..si tolse di fretta le mutande e penetrai con una foga che non avevo mai avuto..restammo con le lingue intrecciate per 20 minuti mentre la fottevo..poi non ne potevo più lei si staccò e se lo mise in bocca..mi prosciugò anche il midollo.io godevo da morire gli toccai la passera che colava liquido dappertutto..pi la misi a pecorino e mi disse: noi dai fai piano li sono vergine..feci piano ma il gusto fu maggiore..esausti non ne potevamo più lei aveva la sborra in tutta a faccia..il giorno dopo alzato pensavo di trovarla al lavoro ma la trovai a fare colazione dicendomi che ha chiamato al lavoro dandosi malata..capii l'intenzione e la baciai mi sedetti sulla sediae mi tolsi tutto..lei si sedette sulla mia asta e via che cavalca..al pomeriggio mi disse: g. senti queste cose non devono uscire di qui se tua madre sa che scopiamo ammazza te e me. e io: per l momentozia l'unica cosa che m'interessa è stare con te. alla notte come le notti successive scopammo di continuo..e ancora adesso qualche volta con la scusa di fermarmi da un amico vado da lei..queste sono state le scopate più belle fino ad adesso della mia vita.

martedì 10 novembre 2009

Gnocca soft

Oggi un po' di gnocca soft porno...

Chi...


Chi ha voglia di una bella scopata?

lunedì 9 novembre 2009

Scoparsi la professoressa

Scoparsi la professoressa è il sogno erotico di tutti gli studenti...

La storia che sto per raccontarvi è sicuramente il sogno erotico di tutti i ragazzi che hanno una troiona come professoressa e hanno sempre desiderato ficcarle il cazzo in gola,fortunatamente questo a me è accaduto e quando ci ripenso ho bisogno per forza di una sega...



La mia professoressa di matematica è un femminone di 42 anni mora, all’incirca 1 e 75,2 tette da paura che stanno in alto come dei razzi e un culo da sballo che mette sempre in risalto con i suoi pantaloni strettissimi,è la dea dei sogni erotici di tutta la scuola,compresi quelli dei professori che stanno tutti con la lingua da fuori quando parlano con lei.

Era dall’inizio dell’anno scorso che vedevo che mi guardava con una certa continuità ma io ero convinto che questo dipendesse solo dal fatto che io ero molto attento alle sue spiegazioni,del resto come fai a non esserlo con una troia di quella maniera.

Tutto comincia quando l’anno scorso andiamo a fare la gita a Rimini e ci fanno sapere che la professoressa che ci accompagna è lei. Viene Aprile e arriva il giorno di partenza,dopo un viaggio di circa 12 ore arriviamo a Rimini,mangiamo e ci fanno sapere che quella sera si sarebbe andati in discoteca,e pensare che io non volevo andarci poiché non sono un amante di quella musica ma quella sera fu la sera + bella della mia vita. 11 e 30 di sera,si parte per andare in discoteca, arriviamo li’: la discoteca non è grandissima , dentro ci sono un sacco di ragazzi tedeschi,le ragazze erano quasi tutte maialone,alte e con un fisico da favola,i ragazzi erano tutti alti e muscolosi ma brutti di viso, noi per dire la verità ci scoraggiamo un po’ e rimaniamo per alcuni minuti immobili. Dopo un po’ io ed un mio amico prendiamo coraggio e ci avviciniamo a 2 ragazze,la sua un po’ robustetta ma carina,la mia era una bomba,alta + di me,capelli rossi,fisico da sballo,minigonna rosa,maglia bianca molto stretta che lasciava intravedere il suo bellissimo seno senza reggiseno . Nemmeno il tempo di un passo di danza mi giro e vedo il mio amico con la lingua in bocca a quella e lui mi fa segno di buttarmi,io cerco di baciarla ma lei si scosta ed io ci rimango un po’ male,passano alcuni secondi ed è lei che prende l’iniziativa,io accetto e cominciamo a baciarci come dei forsennati,lei appoggia quel suo culo meraviglioso sul mio cazzo e comincia a muoversi con dei movimenti da troiona. Rimaniamo così per un bel po’ di tempo,lei sente che il mio cazzo si ingrossa ma non dice niente e sorride.Poi mi prende per mano e mi porta su un divano,io dico : cavolo siamo proprio di fronte alla prof,speriamo che non mi vede,invece lei mi vedeva e come! Io infilavo la mano sotto la maglia di lei e stringevo quei capezzoli durissimi,la tedesca aveva la mano sulla mia coscia e a volte accennava piccole prese al cazzo che non ce la faceva + a rimanere nei jeans (ero vergine,ancora per poco però),il bello venne quando misi la mano sotto la minigonna e toccai la sua fica,"cazzo non aveva le mutandine!",le infilai un dito dentro,lei lo prese e se lo infilo’ in bocca,non ce la facevo +,stavo per venire, mi accorgo però della mia prof di fronte e vedo che ci sta guardando e noto che si massaggia lentamente la fica e si tocca i seni senza dare nell’occhio,ma lei sapeva che io la guardavo!!! Dopo la tedesca mi prende per mano e mi riporta di nuovo a ballare,non ero felicissimo di ritornare in pista anche xke tutti avrebbero visto le maialate che stavo combinando con quella,poggia la fica sul mio cazzo e balla + provocantemente di prima ed io con una mano le strigevo il culo e la spingevo a me e con l’altra lei si metteva le sue dita in bocca e le leccava.

Arriva il momento,la stronza si è stufata delle mie dita,mi prende per mano e mi guida,entriamo nel bagno delle donne,io avevo un po’ di paura perché era la mia prima volta,entriamo in una delle toilette,lei si abbassa,mi sbottona i pantaloni,caccia il mio cazzo fuori,che saltò fuori come una molla,mi sbuccia la cappella e con una sola ciucciata lo prende tutto in bocca,dopo pochi colpi io non ce la faccio + e le vengo in bocca,lei lo estrae per accoglierne un po’ anche sul viso ed io la accontento,mi sento al settimo cielo e non ho nessuna voglia di smettere.Le tolgo la maglia,le mordo quei suoi capezzoli di marmo,lei si sfila la gonna e si appoggia al muro,le alzo una gamba e comincio a fotterla.Sento un dolore cane ma vedo lei che geme e il mio unico piacere è quello di procurarle un orgasmo,comincio prima con movimenti lenti e profondi,poi la fotto con grande animalità,i miei movimenti sono velocissimi e lei si mette una mano in bocca per non farsi sentire,e mi dice: I’m coming! Essendo bravo in inglese capii subito e mi sforzai di non decelerare le mie penetrazioni,pochi secondi e lei viene in un orgasmo splendido ed io mi sento un dio. Lei si abbassa di nuovo e decide che è il mio turno ma all’improvviso aprono la porta,è la mia prof, io mi sento in grande imbarazzo e rimango seduto col cazzo che punta verso l’alto,lei mi guarda e mi dice: "non imbarazzarti, è del tutto normale quello che state facendo",mi viene vicino, mi guarda negli occhi,fa cenno alla ragazza di scostarsi e comincia a masturbarmi,tutto questo sotto gli occhi della tedesca, vedo passare davanti agli occhi tutte le volte che avevo sognato che accadesse,non ce la faccio + e le dico che sto per venire.Lei mi chiede di mettere la mano davanti al mio cazzo x prendere tutta la sborra,io obbedisco, mi ritrovo tutta la mano inondata di sperma,lei prende e la lecca e se la spalma tutta sul viso. Poi mi chiede di baciarla,io non me lo faccio chiedere 2 volte e le infilo la lingua in bocca,mi da un bacio pazzesco,non potrò dimenticarlo mai,dopo si sfila la maglia e si abbassa il reggiseno,finalmente posso toccare quei meloni bellissimi che avevo sempre sognato,mordo i capezzoli irrigiditi,ci passo le dita sopra,lei mi dice: "sei bravissimo,ma ora ho voglia di scoparti".Le tolgo i pantaloni e le mutandine e gioco un po’ con la sua fica,lei mi infila un preservativo e con le unghie mi graffia la cappella,poi lei si appoggia al muro a carponi e mette una mano sul water,io comincio a fotterla,"il cazzo è entrato molto + facilmente e la sua fica è grandissima,chissa quanti ne avrà preso!!!" pensai,i miei movimenti sono velocissimi e profondi,voglio che goda alla follia,lei emette dei gemiti grandiosi,degli "ahh ahh ahh ahh hah" in continuazione,si gira, mi fa sedere sul water e si mette su di me,è stupenda,compie dei piccoli cerchi sul mio cazzo e mi spinge la testa ai suoi capezzoli.Rimaniamo così per un po’ di tempo fino a quando mi sorreggo in piedi con lei sopra e la sbatto al muro,finalmente il momento che aspettavo da tanto ,un urlo liberatorio e mi viene sul cazzo che diventò una patina lucida,io mi arrapo da morire vedendo la troia che viene e mi mette le mani in bocca,mi dice "ora ti ricambio il favore".Mi toglie il profilattico,si abbassa e se lo mette tutto in bocca,ciuccia da maiala,con i denti sfiora la cappella e mi provoca un dolore cane,le dico che è quasi ora allora lei si infila la cappella in bocca, e con una mano mi masturba aggressivamente,in pochi secondi vengo e le inondo la bocca,lei ingoia tutto e mi fa una bella ripulita alla cappella e poi mi chiede di darle un ultimo bacio.

Si riveste e mi chiede di non dire niente a nessuno poiché lei poteva anke perdere il posto e inoltre mi dice che se io non avessi parlato lei mi avrebbe aiutato fino all’esame.Esce dal bagno e dopo pochi minuti usciamo io e la mia porcellina straniera che intanto si era ricomposta.Usciamo dal bagno,tutti ci guardano molto stranamente (compresi i miei amici di classe),ci mettiamo sul divano e ci scambiamo coccole fino alle 3.



Fino ad oggi non ho mai raccontato a nessuno di essermi scopato la mia prof ma ho trovato il modo di sfogarmi e di rimanere nell’anonimato.

venerdì 6 novembre 2009

Jelena Jensen e Aria Giovanni

Queste due fighe pazzesche eccitano e si eccitano con dei massaggi e dei giochini erotici.
Robe da matti...


Ancora Cristina


Sta troiona mi fa impazzire... e fa rizzare davvero i cazzi.
Cristina Del Basso (o del Casso) e le sue mega tette rifatte. Spaventosamente troia.

giovedì 5 novembre 2009

Carrellata di tette

Cinque gnocche da panico in topless per voi. Gustatevi il video con protagoniste le tettonissime Eva Wyrwal, Peta Todd, Lindsey Strutt, Kitty Lea e Emily. Cinque tettone clamorose.
Difficicle scegliere la migliore... però io quasi quasi opterei per quella forse meno bella: la bionda al centro... avrà qualche chilo in più delle altre, ma secondo me se ti prende ti spezza!

La porno postina

Jessuca Rizzo inzia a fare la postina... e i risvolti sembrano diventare molto interessanti...

Belle tette


Gran tette, di una super vaccona nordica.

mercoledì 4 novembre 2009

Che gran culo!



Che grandissimo culo! Un culo da rizzacazzi! Sì, da far rizzare cazzi anche ai morti...

Impalata dal cazzone


Che troia. Si fa impalare dal cazzo. E' una cosa che vorrebbero fare tutti... Soprattutto a fighe come Belen Rodriguez, Ilaria D'Amico, Ilary Blasi, Michelle Hunzicker.
Beh, una vacca come la Hunzicker potrebbe far morire un uomo che se la scoperebbe alla grande.

Con il cazzo nel culo


Troia con un bel cazzo nero in culo. Chissà come gode sta maiala...

Private's Most Beautiful Breasts

Tettone... quindi roba seria. Date un'occhiata a questo bel pornazzo, con delle gran tettone che fanno i peggio numeri sui cazzi...

martedì 3 novembre 2009

Elisa la ninfomane e il rimborso spese

Quanto racconto, mi è successo qualche anno fa e vuole essere un omaggio ad elisa, la donna più sensuale con cui ho fatto l’amore una macchina del sesso. l’ho definita ninfomane, non come un’offesa ma come una constatazione. Dopo le incomprensioni iniziali che leggerete,ho scoperto una donna insaziabile, e più di qualche volta mi ha detto “gigi penserai che il cazzo non mi basta mai, ma sei l’unico che mi chiava per farmi godere e non per usarmi come una sputacchiera di sborra” , ma che voleva essere coccolata, oserei dire amata e non usata. dovevamo installare un sistema moderno di controllo qualità in una grande azienda tessile che era già nostra cliente, la clientela per adeguarsi alle richieste della propria clientela, esigeva una qualità maggiore. a me è capitato l’ingrato compito di spiegare alle addette come usare le nuove strumentazioni e come effettuare le procedure. Erano 6 donne di età variabile, ed avendo già una certa esperienza sulle vecchie apparecchiature, era solo questione di acquisire il nuovo metodo di operare.siccome il ciclo produttivo era a turni erano tutte turniste. Per 2 sabati ho fatto, presente tutto il personale tecnico, una lezione teorico-pratica sulle nuove procedure, per poi prelevare campioni nei vari reparti e fare prove pratiche. come in tutte le cose, c’era chi apprendeva in fretta e chi aveva bisogno di più tempo. tra queste c’era elisa, una donna di mezza età “florida” nel senso che aveva 2 tette ed un culo spettacolari.mi avevano messo sull’avviso “troverà una certa elisa, è abbastanza brava, ma ha sempre fame di uomini” il 1° approccio non è stato dei migliori, mi si è avvicinata con lo sguardo da….ha tolto dalla tasca del grembiule uno scatolino di legno, sul coperto c’era scritto non rompas las …l’ha aperto e dentro c’erano 2 palline. “guardi che se lei non ha voglia di fare questo mestiere , lo dica al suo direttore, le palle se le può succhiare” per 2 giorni non mi ha rivolto la parola, seguiva, si applicava con attenzione. mangiavo in mensa, un giorno si è avvicinata al tavolo “scusi posso mangiare con lei ?” . “certo si accomodi” mangiava in silenzio e mi guardava di sottecchi, poi a fine pasto “mi deve scusare per lo scatolino, volevo solo rompere il ghiaccio” ho accettato le sue scuse e ha cominciato a proporsi, una volta mi appoggiava una tetta contro “oh scusi” un’altra volta una chiappa “elisa ascolti cerchi di lasciarmi in pace, sto lavorando, se vuole qualcosa lo dica” altri giorni di gelo poi “scusi mi piace troppo, faccia come vuole ma mi piace” – “quando lavorerà con la testa e non con il culo, ci farò un pensierino” per 2 settimana non ha sbagliato una procedura “vedi che quando t’impegni, sei la più brava di tutte ?” finiva il turno alle 14, in un momento di quiete le ho detto” ti aspetto in macchina alle 18” indicando un certo posto, si è illuminata “è vero o è uno scherzo “ – “non scherzo mai” è salita in macchina a catapulta e siamo andati in un posto tranquillo, aveva una mini ed una maglietta da cui debordavano le tette, grosse,sode con i capezzoli pronunciati “mi piaci ti desidero” le ho preso in mano una tettona baciandola, aveva la bocca a ventosa, mi baciava dappertutto, le ho infilato una mano sotto la mini, aveva degli slip ridotti e le ho palpato la figa, ha aperto le cosce “fammi almeno un ditalino” la figa era già umida, ci baciavamo e le ho fatto un lento ditalino, intanto il mio socio si era impennato si muoveva per aprirla meglio, le ho messo dentro 2 dita, ha aperto lo zip “ohh com’è bello duro” si è abbassata infilandoselo in bocca, con una voracità incredibile me lo succhiava, vedevo la testa andare su e giù velocemente, la sditalinavo con furore e si bagnava, non sapeva la ragazza che per farmi venire…”ma tu non vieni mai, mi fa male la mandibola” – “non sei una gran succhiatrice” non ha risposto ma forse offesa si è trasformata in una ventosa finchè le ho sborrato in bocca, se l’è tenuta un po’in bocca per poi deglutirla “dimmi come ti chiami” – “resti tra noi, mi chiamo gigi” – “che bello gigi se sei così lento a venire anche quando chiavi, mi farai divertire” l’ho baciata sulla bocca, c’erano le mie tracce…le ho rimesso 2 dita in figa e mi smanacciava il cazzo , quando l’ha sentito indurirsi si è abbassata “te lo bagno bene” ho abbassato il suo schienale le ho sfilato gli slip, aveva una figa con pochi peli piccola, stretta se l’ è aperta con 2 dita “dai infilamelo” ho tolto i calzoni e l’ho montata alla grande, era un ciclone anche con la figa, accompagnava le mie penetrazioni facendo uscire quasi tutto il cazzo per poi farselo sprofondare dentro “ohh gigi che bello, finalmente un cazzo che mi sa lavorare” abbiamo continuato a chiavare con un ritmo intenso “sììì gigi che bello, come me lo gusto hai proprio un bel cazzo duro” la sentivo bagnarsi sempre più “vengo dentro o te lo tolgo” – “ noo, dentro dentro prendo la pillola” ma prima di venire ce n’è voluta “gigi ti prego sborrami dentro non vieni mai, che bellooo, vengoo, ancora, ancoraaa, vengooo” e si è schiacciata contro me per ricevere la sborrata. L’ho lasciato dentro a smollarsi, era sudata, ma era il piacere vivente “che bellooo gigi, come mi hai fatto godere,e pensare che ti avevo detto di non rompermi le palle, scusami, adesso te le ho svuotate” – “elisa quando possiamo fare la prossima” era raggiante “sono stata così brava a farti godere” – “sei stata magica, ma ti voglio provare ancora” ci siamo baciati “tu dove dormi” le ho detto dove “se vuoi e se puoi stasera vienimi a prendere alle 20” l’ho accompagnata vicino a casa sua “ti aspetto qui”. l’ albergo era in un paese vicino, mi sono fatto una bella doccia e sono sceso a cenare. ho avvisato il proprietario che avrei avuto un sopite, mi ha fatto l’occhiolino “va bene entri dal retro, nessuno la vedrà ” alle 20 ero ad attendere elisa, è entrata in macchina e sono partito a razzo. non abbiamo parlato, mi teneva la mano quando poteva, siamo entrati in albergo e in camera. ci siamo spogliati in silenzio “come sei bella elisa (era una mezza bugia, ma visto che me la prestava gratis…) sei da ciucciare tutta “ mi sono steso sul letto e si è adagiata su di me, ha preso una mia gamba tra le sue, le palpavo quel bel culo, sodo, mi schiacciava le tette sul torace e ci baciavamo con passione. “dammi una bella ciuccia in bocca” si è alzata fino alla mia bocca, che tettona grossa, le succhiavo il capezzolo turgido, le ho infilato un dito nella figa, si è irrigidita per poi rilassarsi, la sditalinavo piano ma in profondità, cominciava a bagnarsi “stai già venendo” ha fatto sì col capo “elisa sei capace di fare smorzacandela” – “so fare di tutto, voglio solo godere” si è presa il cazzo in mano e se l’è infilato nella figa con una lentezza esasperante, aveva gli occhi socchiusi e diceva “oh che bello, che bel cazzo” si è fermata contro il mio addome “gigi mi hai riempito tutta la figa , poi ha cominciato a cavalcarmi, lentamente, lo faceva uscire quasi tutto per poi infilarselo, vedevo quelle tette ballonzolare, quando potevo le ciucciavo “gigi che piacere che bel cazzo che hai” sono riuscito a infilarle un dito nel culo e movendosi se lo faceva entrare “nooo, così mi distruggi” abbiamo continuato così finchè le sono esploso nella figa inondandola, si è piegata su di me, era sudata e ansimante “che piacere gigi..mi hai svuotato” per qualche minuto è rimasta senza parola, era scossa da scariche di piacere, vedevo l’addome esplodere, sobbalzare, qualcuno penserà che esagero le ho chiesto se stava bene, ha fatto di sì col viso, l’ho coccolata ,quando si è calmata l’ho baciata e palpata. “gigi, tu sei l’unico uomo che mi chiede se sto bene dopo aver fatto l’amore, godo così tanto che non sento altro” ma quelle tette erano una calamita. mi è venuto in mente un detto delle nostre parti : “bocca da pompini, figa da casini” ecco elisa era il detto impersonificato. Le ho asciugato il sudore, ma non era ancora sazia “elisa ne vorresti fare un’altra” – “ credi che sia venuta qui per fare solo così poco” l’ho girata a pecorina, quel culo maestoso era una calamita….prima le ho strusciato il cazzo sulla figa poi gliel’ho aperta che figa stretta !!! ho lasciato puntata la cappella facendola pulsare “sìì gigi entra lo voglio” ha appoggiato le braccia sul letto alzando il culo e me la sono scopata alla grande “sììì gigi come lo sento, dai pompa, pompa” l’ho cavalcata con tutte le forze che avevo “gigi sto già venendo” le ho ficcato il pollice in culo “noo gigi ho il culo vergine” ma l’ho lasciata dire e tra cazzo e pollice non ho mai visto una donna accompagnare una pecorina con tanta passione, era scatenata, le tenevo il culo per spingerlo dentro tutto, ma ci pensava lei, quando lo sentiva tutto dentro “fermati”e spingeva indietro per sentire quello che non poteva, più dentro di così… aveva la figa che era un lago “gigi vengooo, ancora, ancora, vengoooo, sborrami dentro la vogliooo, vengooo” le ho inondato la figa. abbiamo rallentato insieme il ritmo, ho messo un asciugamano per tappare la figa e mi sono sfilato. “elisa sei meravigliosa, non mi ricordo di aver fatto sesso con un simile ciclone” – “sai gigi tutti vorrebbero chiavarmi solo per svuotare i coglioni ,ogni uomo che ho provato mi ha deluso, mi sborrano dentro e non mi dicono neanche grazie, tu mi tratti come una donna, chiavatrice, ma donna” e piangeva sommessamente. l’ho abbracciata, coccolata, accarezzata “e tu non darla a nessuno” – “non sono capace ho troppa voglia di cazzo” le ore erano volate e all’indomani doveva iniziare alle 6. si è lavata e l’ho accompagnata a casa. per tutto il tragitto non ha detto parola, mi teneva abbracciato, e questo erano più di 1000 parole. Quella settimana abbiamo fatto l’amore ogni sera ed ogni volta facevamo qualcosa di nuovo. una sera si era messa in posizione di pecorina, ma volevo incularla, quel culo maestoso lo desideravo. Le ho fatto passare un dito tra le chiappe soffermandomi un attimo sul buco per poi scendere sulla figa per sditalinarla, le ho fatto scendere un po’ di saliva sul culo e gliel’ho massaggiato entrando col dito, “gigi ti prego non l’ho mai fatto” le ho infilato il cazzo nel culo “elisa ascoltami spingi come se dovessi cagare, ma piano” mi ha ascoltato e il buco si è schiuso , ho infilato la cappella “adesso chiudilo, lo succhierà dentro te da solo” le ho fatto fare questo movimento 2 o 3 volte e il cazzo era tutto in culo. “hai visto elisa ce l’hai tutto dentro senza soffrire” le ho messo un dito in figa e le pompavo il culo delicatamente, dolcemente “ti faccio male elisa” – “nooo com’è bello che scema a non averlo mai preso in culo, ma tu sei così delicato “ mi muovevo velocemente. vedevo quel culo sbattere da tutte le parti “ohhh gigi il paradiso che piacere, mi sto bagnando anche la figaa” ma per me venire è sempre tardi “gigi mi stai distruggendo, sborrami dentro sono sfinita” e le ho allagato il culo. era scossa da movimenti incontrollati, l’addome le sobbalzava ma era fatta così – “ohh tesoro che piacere !!! mi hai rotto il culo ma che lussuria, tu non mi crederai ma è la 1° volta che lo do via. sei il solo che mi ha trattato da donna e non da troia” non riusciva a continuare per l’emozione “ tutti volevano solo incularmi per il loro sporco piacere.” si è accasciata sul letto, la coccolavo e baciavo. mi accarezzava “che bello gigi, che piacere” povera elisa l’avevo distrutta ma se l’era goduta. purtroppo abbiamo potuto far l’amore solo 2 settimane, quando lavorava al mattino, ma ne abbiamo fatte non so quante. L’ultima sera le ho detto “elisa è venerdì, domani torno a casa e non ci vedremo più” ha pianto a dirotto, “gigi te l’ho detto sei stato l’unico uomo che mi ha trattato da donna e non come una troia da monta “ – “se lo desideri, cercherò di lasciarti un bel ricordo” ma era esausta e tristemente l’ho lasciata. ho poi saputo che pochi anni dopo un male terribile l’ha ridotta ad una larva e se penso a quanto era florida e quanto mi ha fatto godere…c’est la vie…come dicono i francesi

Bella bionda bocchinara


Biondona tettona fa dei pompini superbi.
Lei è una figa da paura: alta, bionda, magra, tettona e con un culo da favola. Ha una voglia pazzesca di cazzo, così decide di telefonare a un uomo che, ovviamente, non se lo fa ripetere due volte e corre da lei. Dopo averlo fatto accomodare lei si spoglia, mostrando le sue curve perfette, e si fa leccare un po' la figa. Dopodiché lei inizia a fargli un mega pompino, per poi farsi scopare alla grande nella figa e nel culo, per una spettacolare scopata.






lunedì 2 novembre 2009

Jenna lo piglia



Jenna Jameson che piglia un po' di cazzo. Strano.

Che bocchino!


Guardate quà che pompino!!! Roba da sborrare per due mesi...

La bella Daniela

Conobbi Daniela alla cassa del supermercato, può sembrare banale, ma fu così. Spiccava alla cassa in quella sua divisa verde e quella matassa riccioluta di capelli naturalmente rosso fuoco, non carota. Sono sempre stato affascinato dallle donne coi capellli rossi, dalla loro pellle candida, dal loro odore, dai loro capezzoli rosati….
La prima volta che ci vedemmo scambiammo un paio di battute, poi tornai nei giorni a seguire in orari variabili, aspettando di trovarla in attesa di clienti. Faccio un lavoro in proprio che mi permette di avere, per fortuna, orari flessibili, un po’ di tempo libero e un giusto livello di agiatezza che non guasta mai. Sono allla soglia dei quaranta, ben portati, capelli neri appena spruzzati di argento sulle tempie, fisico né magro né grasso, non palestrato ma tonico.
Lei era lì, che si attorcigliava una ciocca di capelli rigirandosela attorno al dito, aveva mani ben curate con uno smalto chiaro sulle unghie, sulla bocca carnosa e scolpita un filo di rossetto rosa e brillantini e dei bellissimi occhi verde acqua contornati da un ombretto leggero. Presi dagli scaffali un paio di bottiglie di Greco di tufo, mi feci incartare mezzo chilo di mazzancolle freschissime e mi presentai da lei. Cominciavamo ad avere un po’ di confidenza, ed io avevo deciso di sferrare l’attacco.
“Seratina particolare eh?” fece lei passando gli articoli sul lettore
“Spero di passarla con una persona speciale… tu che fai stasera?” le chiesi e la guardai coi miei occhi verdi e penetranti in quei suoi smeraldi.
Sulle prime rimase come interdetta ed un velo di porpora le comparve sul viso chiaro, ma sostenne il mio sguardo.
“Stacco alle 20” fu la sua risposta.
“Ho una Saab cabrio rossa” conclusi, pagai e salutando uscii.
Stava tramontando quando la vidi uscire dalla porta di servizio in tutto il suo splendore; alta circa 1 metro e 70 aveva un fisico longilineo con curve giuste al posto giusto, dimostrava circa 30 anni e mi venne incontro ancheggiando leggermente. Le aprii lo sportello e partimmo.
Mentre viagggiavamo verso casa ed il rombo del motore si sentiva appena mescolandosi al fruscio dell’aria, quando potevo mi giravo a guardarla in volto trovandola ogni volta più bella via via che il tramonto le indorava il viso coprendole di luce rossa le efelidi. Mi arrivavano a tratti folate di quel suo profumo agrumato e fresco. Si tolse un sandaletto col tacco e appoggiò un piedino sinuoso e curatissimo sul cruscotto sgranando leggermente le dita. Rimasi ammirato ed estasiato da quella visione perché io adoro i piedi femminili belli e ben curati, ho sempre avuto un rapporto viscerale di passione, pur non essendo un feticista. Se lei se ne accorse non me lo diede a vedere, mi sorrise e mi chiese che intenzioni avessi. Le risposi che volevo solo fare una cenetta con lei, tranquilli tranquilli. Lei mi guardò e, sorridendo, mise in mostra una dentatura perfetta e bianchissima e si ravviò i capelli riccioluti.
Parcheggiai nel vialetto di casa. Rimase piacevolmente colpita dal gusto sobrio ma elegante con cui avevo arredato. La feci accomodare in sala da pranzo dove scintillava centrale una cucina d’acciaio con una grossa cappa aspirante. “Bello!” fece lei e si sedette gettandosi sul divano coperto di cuscini sprofondandovi dentro. Si tolse i sandalini e li gettò lontano. Mi venne incontro scalza sul parquet e mi chiese: “Che si mangia?” “Lo dovresti sapere” le risposi io e accesi la griglia. Tirai fuori dal frigo gli antipasti che avevo preparato e la invitai a sedersi a tavola. Cossi le mazzancolle e le serii bollenti accompagnate dal vino freddo, mangiammo e bevemmo, forse troppo, chiaccherando piacevolmente del più e del meno, venni a sapere che adorava i gatti, i cavalli e viaggiare, che viveva ancora coi suoi e che era single da poco. Più che calava il vino e più che si scioglieva la lingua, più che gli sguardi diventavano languidi e carichi di sottintesi. Finimmo di cenare, sparecchiai in modo buffo facendola ridere e ci avvicinammo al camino acceso che crepitava allegro. Ridemmo ebbri di non so più cosa, poi tra noi calò un silenzio surreale. La guardai; il riverbero delle fiamme la coloriva, se mai ne avesse avuto bisogno e rendeva i suoi occhi quasi scuri e profondi, le labbra più carnose. Aveva un’aria da animale selvaggio, un felino che non seppi riconoscere. Il suo sguardo si fece più intenso “Leccamela” disse e si mise a pancia in su scoprendo l’ombelico su cui brillava un piercing d’acciaio. Io la guardai interdetto e voglioso “Leccamela, non è questo che vuoi?” mi chiese lei maliziosa tirandosi su la gonna e scostandosi le mutandine.
Rimasi a torso nudo e la raggiunsi carponi, mi fermai ad osservarla, l’aveva rasata con un piccolo triangolino rosso sopra la clitoride. Le strappai di dosso mutandine e gonna, incominciai a leccarle l’interno coscia, lentamente, sentendo i muscoli guizzarle sotto la pelle liscia e fresca, poi, finalmente, arrivai alle grandi labbra, gliele morsi e gliele succhiai, aprendole con la lingua per assaporarne il miele saporoso che le grondava. Alzai gli occhi e vidi che si stava toccando i seni, pieni e polposi, bianchi come il latte sormontati di i capezzoli rosa piccoli e turgidi. “Continua, non ti fermare” mi disse ansimando. Cominciai ad assaporare la clitoride prima lentamente gustandomi ogni spasimo del suo corpo, poi sempre più veloce. Cominciai ad introdurle lentamente un dito dentro e la trovai calda e accogliente. Lo muovevo a destra e a sinistra sentendo la sua superficie spugnosa caricarsi di umori che bevevo avidamente. Quando le dita divennero due, i gemiti diventarono urla, si contrasse ed esplose venendomi in bocca ed in faccia. La leccai ancora, poi le tolsi lentamente le dita e le aprii la fica allargandole le labbra, era rossa e pulsante. Lei si rialzò, non disse una parola e mi spise con la schiena a terra. Mi spogliò, mi allargò le cosce con le mani e cominciò a baciarmi ora il pube, ora le palle, ora il forellino bruno.
Poi calò vorace sul mio cazzo ritto e caldo. Me lo avvolse in un calore maggiore, leccandomi prima il glande, poi ingoiandolo fino a metà. Le misi una mano sopra alla testa e la spinsi fino in fondo. Lei fece un getto di saliva che mi bagnò le palle. Prese a massaggiarmele mentre affondava la bocca sul cazzo. Io ero scosso da brividi di piacere e cercavo di ritardare l’orgasmo il più possibile. Mi guardò col cazzo in bocca e sentii un dito bagnato della sua saliva penetrarmi nel culo, lento ma deciso. Al momento cercai di stringerlo ma fu inutile. Sempre guardandomi prese a solleticarmi la prostata. Fu allora che venni con tutte le mie forze. Le riempii la bocca di seme caldo e denso, mentre mi stava massaggiando i testicoli. Bevve quello che potè e leccò il restante che mi aveva coperto il pube. Smise quando mi ammosciai del tutto. Col cuore che batteva all’impazzata ci baciammo, poi mi chiese di riaccompagnarla a casa e così feci. Durante il viaggio di ritorno non dicemmo niente, cullati dal rumore dell’auto. Ci scambiammo i numeri di telefoni riproponendoci di vedersi quanto prima e così facemmo.

Gran scopata nel culo


Mora tettona fighissima se lo fa mettere nel culo a pecorina da un bel cazzone. Poi si fa anche impalare dal cazzo, mentre lei si tocca la figa, fino a quando lui non ce la fa più e le viene con una copiosa sborrata sulle chiappe sode.

Megan Fox... che dire...


Non ci sono parole per descrivere una gnocca da panico come Megan Fox.
Megan Fox è la donna più ricercata sul web, e i motivi mi sembrano ovvi. E' una figa clamorosa, una topa stellare e qualsiasi uomo se la tromberebbe...

Anche incintata va bene


Quella strapatata di Ilaria D'Amico è incinta. Io me la sifonerei lo stesso...
Ecco una sua foto al mare da far rizzare i cazzi anche ai morti.

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